La bottega a Venezia

Perdersi a Venezia è una forma d'arte, nel farlo puoi disegnare percorsi che visti dall'alto sembrano ragnatele fatte da un ragno ubriaco. Ogni volta che ti perdi ti sembra di trovarti nello stesso luogo, ci vuole tempo, lo sappiamo, ma se continui a perderti prima o poi inizierai a riconoscere le forme delle finestre, cosi tutte uguali ma alle fine così diverse. Se hai il coraggio di alzare lo sguardo puoi scoprire profili unici, che in una città normale non avrebbero senso, ma qui sei a Venezia.

Il posto dove, come diceva Jean Cocteau, "i piccioni camminano e i leoni volano", ma è anche il posto dove le cose più belle si nascondono ai cuori più aridi, ci vuole coraggio per perdersi, però solamente così puoi vedere e non solamente guardare.

Delle volte a Venezia ti senti davvero in un labirinto, cammini attraversando calli così strette che in due non ci si passa nemmeno, poi giri l'angolo e improvvisamente trovi la luce, una piccola piazza (campo) con facciate di palazzi così vecchi che non si capisce come stiano ancora in piedi. 

Come detto perdersi a Venezia ti regala sempre qualcosa di inaspettato, come imbattersi nel negozio di Vintageria. 

In questo caso c'è una sorpresa nella sorpresa, perché appena superi le "sliding doors" del negozio (nessuna citazione cinematografica, Vintageria ha davvero delle porte scorrevoli) entri in un luogo diverso, come attraversare lo specchio nell'anime "Il fantastico mondo di Paul", ma dall'altra parte ad aspettarti non c'è il super cattivo Belt-Satan, ma un mondo fatto di vestiti vintage, ricchi di storia e di fascino.

Perché è nata Vintageria? Lo abbiamo chiesto a Paolo, una delle persone che stanno dietro a questo progetto e fondatore del negozio.

Ci ha dato una spiegazione chiara e dettagliata, ma siccome abbiamo parlato seduti al tavolino di un bar, dopo un po' di tempo il tasso alcolico si è alzato al punto tale che le risposte sono diventate fumose, e onestamente non ce le ricordiamo tutte.

Di certo c'era la volontà di cambiare il modo di acquistare e vendere l'abbigliamento, perché dopo anni in questo business Paolo ha potuto vederne gli sprechi e le storture, e dunque la scelta del vintage non è stata puramente stilistica, ma anche e soprattutto etica.

La fortuna è stata anche trovare uno spazio del genere in uno dei campi più belli (e sconosciuti) di Venezia, se pur in una zona molto frequentata.

I 100 metri quadrati del negozio sono tipicamente veneziani, con i pavimenti non proprio allineati, mattoni a vista ma una densità di stile per metro quadrato piuttosto rara da trovare.

La cosa straordinaria di questo posto è che ogni volta che una persona ci entra per la prima volta ha la sensazione di sentirsi a casa. Sarà la musica in sottofondo, l'arredamento, i vestiti carichi di fascino e classe, ma Vintageria è davvero un negozio unico.

Un altro motivo valido per venire a Venezia, assieme alle architetture leggere come pizzi fatti in seta, e a chiese gonfie di marmo, c'è questo piccolo scrigno pieno di poesia, di vestiti unici, ricchi di fascino e di storia, che il team di Vintageria cerca in giro per l'Europa e che mette a disposizione di chi ha il coraggio di perdersi nella città.

Adesso la stessa magia la potete ritrovare on line, su questo sito, dove però faremo del nostro meglio per non farvi perdere.

Perché vuoi combattere contro il labirinto? Assecondalo, per una volta. Non preoccuparti, lascia che sia la strada a decidere da sola il tuo percorso, e non il percorso a farti scegliere le strade. Impara a vagare, a vagabondare. Disorientati. Bighellona.
Tiziano Scarpa